Medicina integrata. Al Gallino di Genova Pontedecimo progetto pilota su pazienti oncologici


La sperimentazione è partita a gennaio 2017 e ha coinvolto, ad oggi, 40 pazienti. I primi risultati hanno evidenziato un miglioramento significativo di tutti gli aspetti presi in esame. Assessore alla Sanità Sonia Viale: “Si è trovata una sintesi ideale tra la medicina tradizionale e quella complementare, con una sperimentazione finalizzata alla qualità di vita dei pazienti”.

Applicare la medicina integrata (connubio tra Medicina Accademica e Medicina Complementare) ai pazienti oncologici, abbinando alle terapie tradizionali altri trattamenti della medicina complementare per ottenere un maggiore benessere fisico e psicologico e una migliore qualità della vita. È il progetto in fase di sperimentazione da gennaio scorso presso l’ambulatorio di malattie rare e malattie oncoematologiche ed immunologiche dell’Ospedale Gallino di Genova Pontedecimo. “Si tratta di una iniziativa pilota a livello ligure e tra le prime di questo tipo a livello nazionale”, spiega la Regione Liguria in una nota che fa il punto sui primi risultati ottenuti dalla sperimentazione.

“Questa sperimentazione – ha detto la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale –  sta registrando risultati incoraggianti: in attesa delle valutazioni finali, posso già affermare che si tratta di un’eccellenza che va riconosciuta e valorizzata. In questo ambulatorio si è trovata una sintesi ideale tra la medicina tradizionale e quella complementare, con una sperimentazione finalizzata alla qualità di vita dei pazienti. Le figure professionali impiegate per realizzare questo progetto sono di altissimo livello e hanno lavorato con serietà e con capacità di innovare: ritengo che questa iniziativa possa diventare un punto di riferimento per tutto il territorio regionale e anche oltre”.

La sperimentazione ha coinvolto, da gennaio ad oggi, 40 pazienti affetti da patologie oncologiche: ad ognuno è stato sottoposto, all’inizio del trattamento e dopo tre mesi, un questionario relativo a otto aspetti della loro qualità di vita, tra cui l’attività fisica, il dolore, la salute generale, la vitalità, le attività sociali. “I primi risultati – evidenzia la Regione – hanno evidenziato un miglioramento significativo di tutti gli aspetti presi in esame”.